In merito alle polemiche emerse nuovamente in questi giorni circa la verifica dei fondi per gli incentivi al personale della ex Asl Lanciano-Vasto per gli anni 2006-2008, la Direzione Generale tiene a precisare che rientra nelle proprie prerogative la verifica scrupolosa del quadro della situazione giuridica e contabile in cui opera. Tanto più che, dai primi controlli già effettuati dagli stessi dipendenti, sono state riscontrate significative discordanze che riguardano le somme effettivamente già pagate negli anni 2006-2008, oggettivamente rilevabili attraverso i cedolini degli stipendi. Da tali discordanze derivano le differenze nei residui dei fondi contrattuali “accertati” dalla precedente amministrazione e oggetto di pre-accordo sindacale.
Quanto alla certificazione affidata alla società esterna, si precisa che essa nasce proprio dal clima di diffidenza venutosi a creare attorno alle verifiche in atto che non riguardano tecnicamente il «ricalcolo dei fondi», ma la comparazione tra i metodi di calcolo adottati nelle ex Asl di Chieti e di Lanciano-Vasto, per verificarne l’omogeneità soprattutto nella prospettiva della necessaria unificazione dei fondi stessi in seguito alla fusione nella nuova Asl provinciale.
Spiace che qualcuno interpreti la volontà della Direzione in modo inesatto e distorto su una tematica così delicata e rilevante per i lavoratori: le procedure in atto, infatti, non vogliono essere lesive né dei diritti dei dipendenti né della serietà del lavoro svolto dagli uffici. Non si è inteso mettere in dubbio, insomma, l’onestà di alcuno né calpestare la dignità di chi ha lavorato, ma creare le condizioni per ripartire in modo trasparente e oggettivo. Spiace, in particolare, che una posizione di estrema trasparenza e correttezza venga scambiata per un atteggiamento dilatorio o, peggio ancora, per malafede. Non è così, ed è importante che i dipendenti non attribuiscano alla Direzione posizioni che non le appartengono.
Circa poi le esternazioni dell’ex Direttore Amministrativo della ex Asl di Lanciano-Vasto, dottor Antonello Maraldo, questa Direzione ritiene opportuno ricordargli che la sua amministrazione aveva già attribuito un incarico a consulenti esterni per il calcolo dei fondi contrattuali, attività che non risulta mai completata e per la quale si preannuncia addirittura un contenzioso con la ditta aggiudicataria. Sorprende inoltre che sia stato effettuato solo a fine 2009 un lavoro riferibile a diversi anni di applicazione contrattuale che sarebbe obbligo delle amministrazioni effettuare anno per anno. In merito a tali aspetti sono in corso le opportune verifiche per accertare i fatti e le relative responsabilità. Per quanto detto, si precisa che l’attuale Direzione Aziendale non accetta lezioni di correttezza amministrativa e trasparenza da nessuno.
La Direzione Generale
Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti